Ho le chiavi di casa

Il Progetto

Dopo il progetto della “Palestra di vita – insieme per fare da soli” che ha avuto il suo inizio nel corso di questo anno e che ha registrato la partecipazione di oltre 30 famiglie, la Fondazione propone il proseguimento del percorso con: “ mettiamoci alla prova a casa”.

Dopo la fase di screening e la conoscenza approfondita delle famiglie e dei loro ragazzi da parte dei referenti del Comitato Scientifico, il comitato stesso ha definito i gruppi omogenei che potranno partecipare alla fase sperimentale dell’abitare da soli.

In un appartamento idoneo alle mostre esigenze e che intendiamo affittare, sperimenteremo la possibilità di un percorso di autonomia per i ragazzi aderenti al progetto, sostenuto dalla nostra Fondazione e realizzato con il concorso di esperti messi a disposizione dalle strutture operative aderenti alla Fondazione.

Il percorso di avvicinamento all’abitazione ed il successivo passo dell’abitare, comporterà un accompagnamento al distacco familiare, anche se temporaneo, alla conoscenza delle risorse che il territorio limitrofo offre, l’utilizzo delle strutture pubbliche e del privato sociale, e l’addestramento alla vita domestica in compagnia.

L’appartamento dovrà necessariamente avere a disposizione almeno tre camere, prevedendo il pernottamento dei ragazzi a turni e la presenza dell’Educatore e/o dell’Assistente familiare, dovrà disporre inoltre di una ampia cucina ed una sala. Oltre a servizi igienici adatti ad ogni tipo di disabilità.

L’appartamento ospiterà un numero variabile di ragazzi durante il giorno ed un massimo di 4 durante i pernottamenti.

L’Educatore sarà la figura di riferimento per le attività formative relativamente alla gestione del quotidiano con la supervisione del Comitato Scientifico, che verificherà  l’andamento del progetto.

L’Assistente familiare sarà la figura di riferimento per la gestione quotidiana dell’appartamento e nella gestione delle abilità sociali, sempre con la supervisione del Comitato Scientifico.

Fasi del Progetto

  • La prima fase sarà caratterizzata da presenze nei fine settimana all’interno dell’appartamento di un numero variabile di ragazzi a turni, occupando possibilmente tutti i fine settimana nei primi 4 mesi del prossimo anno.
  • La seconda fase, che durerà altri 4 mesi, sarà caratterizzata dall’attività settimanale nell’appartamento da parte di tutti i ragazzi inseriti nel progetto che, liberi da impegni diurni, potranno occupare l’appartamento anche nei giorni infrasettimanali.
  • La terza fase, vedrà la sperimentazione delle attività nell’appartamento per periodi più lunghi,  per i ragazzi che saranno pronti a questo ulteriore passo.
  • L’appartamento sarà anche utilizzato per momenti di ritrovo dei ragazzi partecipanti al progetto, per iniziative ludiche o ricorrenze particolari.

In tutte le fasi vi sarà la presenza sia dell’Educatore e/o dell’Assistente Familiare,  coordinate e selezionate  dai referenti del Comitato scientifico.

Il Comitato Scientifico avrà il compito, oltre al coordinamento e supervisione del personale impegnato, della formazione di eventuali volontari e del monitoraggio dell’andamento progettuale per ogni ragazzo.

Il progetto avrà inizio nel corso dell’anno 2019 e proseguirà negli anni successivi, sostenuto dalla Fondazione e dalle famiglie aderenti.

Siamo perciò impegnati nel reperimento delle risorse necessarie al mantenimento nel tempo del progetto stesso, anche oltre il contributo del Bilancio Partecipativo, attraverso la raccolta, le donazioni e la partecipazione a bandi pubblici e privati.

Per la Fondazione

    Il Presidente

   Corrado Bassi